L’organo “Antegnati” ante 1599 della chiesa di S. Maria Assunta in S. Maria al Campo (CR)


Nella splendida chiesa di S. Maria Assunta alle porte di Cremona è ancora oggi conservato ciò che rimane (bellissima cantoria e cassa lignee, somiere danneggiato, manettiera con cartellini a stampa originali, telaio della tastiera, catenacciature di trasmissione, canne di facciata) dell'antico organo "Antegnati" ivi collocato avanti il 1599 [*], il cui materiale fonico venne saccheggiato a quanto pare nel 1943 da un gruppo di militari tedeschi comandati dal colonnello berlinese Lindau [cfr. Pietre della memoria - I caduti cremonesi nella Resistenza (1943-1945) - Cippi, lapidi, monumenti a cura di G. Azzoni, G. Carnevali, A. Locatelli, E. Serventi, ANPI, Cremona 2010], alloggiati presso l'annessa sontuosa casa padronale dei conti Martucci, proprietari della grande cascina in località S. Maria (sulla via Giuseppina a tre minuti d'auto dalla chiesa di S. Sigismondo), all'interno della quale sorge la chiesa stessa. L'organo "Antegnati" di S. Maria al Campo possedeva una tastiera di 45 tasti (con ottava corta) e il materiale fonico originale, secondo i rilievi di Oscar Mischiati (secondo cui le canne di mostra rimaste non sono originali), era organizzato in questa

Disposizione fonica


Principale
Ottava
Decima quinta
Decima nona
Vigesima seconda
Vigesima sesta
Flauto in Duodecima
Flauto in Ottava
Fiffaro
Tremolo


[*] catalogato al n. 123 nell'elenco originale approntato da Costanzo Antegnati nel noto trattatello in forma di dialogo dato alle stampe nel 1608 con il titolo L'arte organica; gli Antegnati, celebri costruttori bresciani tra Rinascimento e Barocco, a Cremona costruirono organi, oltre che per la Cattedrale, anche per le chiese di S. Agata, S. Agostino, [S. Bartolomeo], S. Ilario, S. Luca, S. Pietro al Po, SS. Pietro e Marcellino, SS. Trinità. Fondamentale per la conoscenza approfondita della materia il volume Gli antegnati. Studi e documenti su una stirpe di organari bresciani del Rinascimento, a cura di Oscar Mischiati, Pàtron (Biblioteca di cultura organaria e organistica), Bologna 1995.


(photo sept. 2009 © by Elena Bugini)



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